"I nostri romanzi sono una lettura eletta ed altamente appassionante, essi sono opera del grande WILLIAM GALT"
giovedì 8 febbraio 2024
Luigi Natoli: Spogliati di ogni avere, i Giudei dovevano lasciare la città (L'Esodo) Tratto da: La baronessa di Carini e altri racconti con fatti di sangue.
Luigi Natoli: Vi hanno obbligato a cucire la rotella rossa sul taled, come segno d'infamia... (L'Esodo) Tratto da: La Baronessa di Carini e altri racconti con fatti di sangue
Luigi Natoli: Quando il 28 febbraio del 1489 il vicerè Ferdinando de Acuna cacciò gli ebrei dalla Sicilia... (L'Esodo) Tratto da: La baronessa di Carini e altri racconti con fatti di sangue.
Avevano tutti il taled con la rotella rossa sulla spalla, le donne recavano il segno cucito sul petto; aggiravansi in silenzio per la spiaggia, guardandosi mestamente, guardando il mare, le galee, l’orizzonte, poi, dall’altro lato, le torri, le cupole, le case, i monti lontani. Di quando in quando giungeva una frotta di Giudei stanchi, infangati; venivano da qualche lontana Giudeca; i compagni li accoglievano in silenzio, senza muoversi dal posto; si guardavano, scotendo il capo, e ogni nuovo fratello che sopravveniva, aumentava la fierezza del dolore universale.
In disparte gli ufficiali del governo sopraintendevano all’imbarco: i soldati castigliani appoggiati alle alabarde, guardavano senza mostrar commozione alcuna; intorno, frammisti agli ebrei si aggiravano i cittadini, alcuni mossi della curiosità, altri punti da pietoso sentimento, altri dall’amicizia.
Venne l’ora. Essi non avevano robe da caricare sulle galee; il re non aveva lasciato altro a loro che le vesti che avevano indosso, e un miserabile assegno, per non gravarsi la coscienza di averli fatti morire di fame. Qualcuno recava con sé alcune masserizie, legate in un fazzoletto, e reggeva su la spalla l’involto infilato a un bastone.
Cominciarono a entrar nelle barche. Alcuni vinti dall’emozione sentivano empirsi gli occhi di lacrime, e romper in singhiozzi il petto; altri nascondevano la faccia tra le mani; pochi conservavano una certa fierezza, celavano l’ambascia dell’anima. Oh come erano dolorosi gli addii; e come lunghi i baci, e intense le strette di mano!... Essi salutavano i cittadini cristiani, e in quel punto dimenticavansi gli odii religiosi, le differenze di razza, e si abbandonavano al dolore profondo della sventura, che colpiva coloro che per quattordici secoli erano vissuti insieme.
- Perché non vi fate cristiano e non rimanete con noi? – chiedeva qualcuno.
Il Giudeo levava alteramente il capo, e il volto lacrimoso prendeva subito una espressione di fiera rassegnazione.
- Tradire i miei fratelli, la mia fede?
- Ma altri l’han fatto...
- Peggio per loro! Dio li sperderà!...
mercoledì 7 febbraio 2024
Luigi Natoli: Carnevale. Tratto da: Almanacco del fanciullo siciliano. Libro sussidiario di cultura regionale e nozioni varie.
Luigi Natoli: La festa di S. Agata e le "attuppateddi". Tratto da: Almanacco del fanciullo siciliano. Libro sussidiario di cultura regionale e nozioni varie.
venerdì 26 gennaio 2024
Luigi Natoli: Lilibeo e la vendita degli schiavi. Tratto da: Gli Schiavi. Romanzo storico siciliano
Luigi Natoli: Gli schiavi non si difendevano, si offrivano alla morte, generosa a chi moriva in guerra, ma ignominiosa a chi moriva in supplizio.
venerdì 12 gennaio 2024
Luigi Natoli: Giunse a piazza Ballarò, era fervida di gente armata... Tratto da: Chi l'uccise? Romanzo storico siciliano
Luigi Natoli: Prega Dio che questa rivolta si tramuti in vera rivoluzione, perchè da essa dipenderà la tua salvezza... Tratto da: Chi l'uccise?
giovedì 4 gennaio 2024
Luigi Natoli: Le strenne. Tratto da: Almanacco del fanciullo siciliano. Libro sussidiario di cultura regionale e nozioni varie.
Luigi Natoli: Gennaio. Tratto da: Almanacco del fanciullo siciliano.
giovedì 28 dicembre 2023
Luigi Natoli: Capo d'anno. Tratto da: Almanacco del fanciullo siciliano.
Luigi Natoli: Messina, la città dei grandi eroismi!Tratto da: Almanacco del fanciullo siciliano.
mercoledì 27 dicembre 2023
Luigi Natoli: I fasti della marina siciliana nel XVI secolo. Tratto da: La civiltà siciliana nel XVI secolo
La civiltà siciliana nel secolo XVI (Palermo, Remo Sandron editore - 1895)
Prosa e prosatori siciliani del secolo XVI (Palermo, Remo Sandron editore - 1904)
La poesia siciliana del secolo XVI (Estratto da Musa Siciliana, Milano, Casa editrice Caddeo - 1922)
Un poemetto siciliano del secolo XVI (Estratto dagli Atti della Reale Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo serie III Vol. IX - Palermo 1910)
Hortensio Scammacca e le sue tragedie - Studio (Tip. editr. Giannone e La Mantia, 1885 - Palermo)
Pagine 420 - Prezzo di copertina € 24,00
Copertina di Niccolò Pizzorno.
Disponibile dal catalogo prodotti della casa editrice al sito www.ibuonicuginieditori.it (consegna a mezzo corriere in tutta Italia - sconto 15%)
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