Luigi Natoli nutrì una profonda ammirazione per Dante Alighieri, dedicando gran parte della propria vita allo studio e all’esegesi della sua opera, con particolare riguardo per la Divina Commedia. Questa urgenza intellettuale si manifestò subito dopo la sua nomina a professore di Lettere presso il Liceo Garibaldi di Palermo, nel 1891.
Quello stesso anno diede alle stampe La Divina Commedia esposta in tre tavole ad
uso delle scuole, volume che conobbe una seconda edizione nel 1893 e una successiva
ristampa nel 1935. Fu proprio in quest’ultima occasione che l’autore accennò agli
interventi di revisione del testo, scrivendo: «…ho fatto tesoro dei consigli e dei
suggerimenti cortesemente datimi da illustri dantisti al cui giudizio sottoposi le mie
Tavole. Alcune parti superflue, come i sommari delle cantiche, ho soppresso; le
tavole ho arricchito di altre notizie; ho accuratamente riveduto i richiami, esplicato
meglio il simbolo; ho cercato insomma di rendere più utile questo libretto agli alunni
delle scuole secondarie».
Nel 1893, Luigi Natoli pubblicò il saggio Gli studi danteschi in Sicilia. Nella
prefazione all’opera, lo studioso ne chiariva così le finalità e il rigoroso metodo di
ricerca: «In questo saggio, infatti, oltre a raccogliere tutte le notizie dei codici, degli
studi e della conoscenza che ebbero i nostri della Commedia, dal secolo XIV sino
al rifiorimento degli studi nella seconda metà del XVIII; ho cercato di delineare
l’indirizzo e segnare il carattere che ebbero gli studi danteschi fra noi nel presente
secolo. Dei quali, ordinato in classi, segue il catalogo, che comprende tutto ciò che
i Siciliani hanno scritto intorno a Dante, dalla seconda metà del secolo XVIII fino
ai giorni nostri. Come i lettori potranno vedere, il numero delle opere non è scarso.
Non è inutile poi dire che tutti gli scritti che verrò citando ho letto io con gli occhi
miei, dalla prima parola all’ultima; contentandomi della sola citazione bibliografica,
quando non ho potuto leggere il testo, piuttosto che riferirne un sunto su la fede
altrui».
A completare il presente volume, oltre alle due opere già menzionate, si aggiungono
i seguenti contributi: l’articolo Su Celestino V, apparso sul Giornale di Sicilia il 27
gennaio 1890; le Chiose dantesche (1896); la Breve introduzione allo studio della Divina
Commedia, corredata da numerose tavole sinottiche e topografiche a uso delle scuole
secondarie (1905); il testo della conferenza Roma nel pensiero di Dante (1921) e, infine,
la pubblicazione Dante e il suo poema (1937)
Luigi Natoli: Dante e il suo poema. Scritti su Dante e la Divina Commedia.
Pagine 304. Prezzo di copertina € 24,00
Copertina di Niccolò Pizzorno.
Il volume comprende:
- La Divina Commedia ad uso delle scuole in tre tavole illustrate (Città di Castello, 1893)
- Breve introduzione allo studio della Divina Commedia. Con numerose tavole sinottiche e topografiche
per uso delle scuole secondarie (Lanciano R. Carabba, Editore 1935)
- Gli studi danteschi in Sicilia. Saggio storico bibliografico (1893, Palermo. Estratto dall’Archivio Storico Siciliano, n. 8)
- Chiose dantesche (Tratto da: Il Giornale Dantesco, Anno III, 1896).
- Dante e il suo poema (Tratto da: Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, 1937)
- Roma nel pensiero di Dante (Conferenza tenuta l’11 settembre 1921 nel teatro di Manfredonia).
Disponibile dal 15 luglio:
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