Luigi Natoli edito da I Buoni Cugini Editori
"I nostri romanzi sono una lettura eletta ed altamente appassionante, essi sono opera del grande WILLIAM GALT"
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- La produzione letteraria di Luigi Natoli edita I Buoni Cugini editori
- Calvello il bastardo. Grande romanzo storico siciliano ambientato nella Palermo di fine Settecento
- Il Vespro siciliano
- La principessa ladra. Romanzo storico siciliano
- La vecchia dell'aceto. Romanzo storico siciliano.
- Viva l'Imperatore! Romanzo storico siciliano
mercoledì 19 agosto 2026
Luigi Natoli: Il capitano era un don Leonardo Gallegra, uomo burbero e di poche parole... Tratto da: Ferrazzano. Romanzo storico siciliano
martedì 18 agosto 2026
LUIGI NATOLI: Bella fanciulla ditemi, se v’aggrada, il vostro nome, perché io possa ripeterlo tutte le ore del dì. - IL VESPRO SICILIANO
L’aveva veduta altre volte; aveva veduto sul davanzale della finestra di contro due testi di terracotta: uno con una bella pianta di garofani; l’altro di basilico. Finestra e piante, come se ne vedevano dovunque, e che non destavano nessuna attenzione; ma quel giorno dietro i testi, Giordano vide una figura di donna, il cui volto, chino a odorare il basilico, gli si nascondeva. Egli vedeva soltanto il velo che copriva quel capo e l’orlo dei capelli nerissimi, che chiudevano la fronte.
Era la prima volta che vedeva in quella casa, a quella finestra, una figura di donna. La guardò con lieve curiosità, come chi trova un punto per fermare la propria attenzione; ma in quel momento la donna alzò il capo, e Giordano scorse il più bel volto di giovinetta che mai avesse veduto.
La fanciulla su le prime non si accorgeva d’esser guardata; diede uno sguardo su la piazzuola e sul pozzo; poi alzò gli occhi, vide Giordano; incontrò quello sguardo di ammirazione e una viva fiamma le colorò il volto color di perla. Si ritrasse vivamente, con una paura di colomba.
Giordano rimase a guardare la finestra ancora estatico dell’inattesa apparizione di quella bellezza, sperando che vi fosse ritornata; ma quando la speranza venne meno, si allontanò con un vivo rincrescimento.
Da quel giorno, ogni mattina, tormentato dalla immagine della fanciulla, e dal desiderio di rivederla, Giordano si recava nella sua antica stanza, sperando che ella si affacciasse; ma per cinque o sei giorni, invano. La finestra rimase deserta. Se Giordano avesse potuto spingere lo sguardo più oltre, avrebbe potuto scorgere la fanciulla, quasi celata dall’ombra, aspettare che egli si togliesse dal suo osservatorio, per venire alla finestra e curare i suoi testi di basilico e di garofani; e allora avrebbe usato l’astuzia di nascondersi alla sua volta, per vedere, senza esser veduto.
Ma Giordano era troppo giovane. Il caso venne in suo aiuto. Un giorno egli, trattenuto da Madonna, non potè recarsi nella sua cameretta all’ora consueta; ma appena ne ebbe l’agio, corse e vide la fanciulla, che se ne stava alla sua finestra lì, attenta alle sue piante.
Non aveva il velo in testa, e le chiome corvine, sciolte, forse aspettando il pettine industre, le cadevano come un manto di velluto sul collo e sulle spalle; sicché il bel pallore del volto acquistava una candidezza di marmo pario.
Ella se ne stava lì, senza sospetto, senza soggezione, con la sicurezza di non esser veduta; attendendo a togliere alcune foglioline vizze, a stirpare qualche pianticella estranea; e Giordano la guardava, quasi adorando, trattenendo il respiro per paura che ella l’udisse, e s’involasse. Ma forse la fanciulla sentì la fissità di quello sguardo; forse i suoi sensi vibrarono alla misteriosa impressione: ella infatti sollevò gli occhi con una espressione vaga di inquietitudine: e vide Giordano.
Lo vide, alla finestra, con gli occhi illuminati dall’ammirazione e dal desiderio, col volto commosso dal piacere, in quell’atteggiamento devoto.
Se ne sentì profondamente turbata; il sangue le colorò di porpora il viso; i suoi occhi bruciarono. Ella si ritrasse confusa, scontenta; ma non così rapidamente, come la prima volta.
Il giorno dopo, come se la curiosità avesse preso forza sul turbamento, la fanciulla non aspettò che non vi fosse quel giovane alla finestra, per affacciarsi; e mentre curava le piante, e vi si indugiava, lo guardò più volte di sfuggita, e tutte le volte i suoi occhi si incontravano in quelli di Giordano, e il rossore fioriva sulle sue gote, e il cuore le batteva; e, pareva ne provasse pena e piacere a un tempo.
Quel dì Giordano si sentì pieno di una gioia nuova, che per tutto il giorno lo tenne in una malinconia dolce e serena; lo rese più affabile, ma nel tempo stesso più schivo delle carezze di madonna Macalda.
Ogni giorno, d’allora in poi, essi si rividero, dalle finestre, in silenzio. La fanciulla fermava i suoi occhi un po’ più lungamente e il suo turbamento non aveva più nulla di penoso; anzi su le sue labbra si disegnava un lieve e timido sorriso di compiacimento. Dopo quel sorriso venne il saluto, un piccolo cenno col capo da prima; poi con mano, e con la voce. Un giorno finalmente Giordano si fece animo, e le disse:
- Bella fanciulla, io mi chiamo Giordano de Albellis. Ditemi, se v’aggrada, il vostro nome, perché io possa ripeterlo tutte le ore del dì.
Ella rispose arrossendo e con voce tremante che pareva d’usignuolo:
- Gamma Zita...
Disponibile su tutti gli store online (Amazon Prime, Feltrinelli, Ibs) e in libreria a Palermo presso: La Feltrinelli libri e musica (Via Cavour e punto vendita Centro Commerciale Conca d'Oro), Libreria Zacco (Corso Vittorio Emanuele 423), Libreria Modusvivendi (Via Quintino Sella 79), Libreria Nike (Via M.se Ugo 56), Libreria La Vardera (Via N. Turrisi 15), La Nuova Bancarella (Via Cavour) Spazio Cultura libreria Macaione (Via M.se di Villabianca 102).
sabato 15 agosto 2026
Luigi Natoli: SQUARCIALUPO - Un eroe pisano a Palermo nei primi del 1500 - Grande romanzo storico siciliano

Attendeva a preparare i modi e i mezzi per attuare quel suo vecchio disegno di riscossa per cacciare lo straniero, e istituire un governo democratico, come quello che fece la gloria di Pisa. Era l’idea accarezzata fin da quando cominciò a leggere le pagine di Livio, maturatasi col progredire negli studi umanistici, fattasi assillante in quei rivolgimenti, e allo spettacolo delle violenze e delle ladronerie del vicerè don Ugo. Che quelli non fossero tempi di repubblica, che questa repubblica vagheggiata da lui era un anacronismo, sfuggiva alla esaltazione del suo spirito, che lo illudeva di speranze e di sogni eroici.
- Ebbene, non si può estendere a tutta la Sicilia, e fare del regno una grande Repubblica? Questo è il mio sogno; ma forse voi non ne vedete tutta la bellezza, perchè le vostre idee sono diverse dalle mie, quanto alla forma del governo. Noi siamo stanchi; il malgoverno è giunto al suo estremo limite, oltre il quale non vi è pazienza umana che possa sopportarlo. Tollerarlo ancora è un delitto; bisogna spezzare le catene: bisogna ricordarsi del Vespro, se non vogliamo che questa nostra terra precipiti in un abisso dal quale non potrà più rilevarsi.
Pagine 684 – prezzo di copertina € 24,00
Copertina di Niccolò Pizzorno
Disponibile su tutti gli store online (Amazon Prime, Feltrinelli, Ibs) e in libreria a Palermo presso: La Feltrinelli libri e musica (Via Cavour e punto vendita Centro Commerciale Conca d'Oro), Libreria Zacco (Corso Vittorio Emanuele 423), Libreria Modusvivendi (Via Quintino Sella 79), Libreria Nike (Via M.se Ugo 56), Libreria La Vardera (Via N. Turrisi 15), La Nuova Bancarella (Via Cavour) Spazio Cultura libreria Macaione (Via M.se di Villabianca 102).
Luigi Natoli: I dodici cavalieri della Stella. Drammaticissimo romanzo di William Galt ovvero Luigi Natoli
www.ibuonicuginieditori.it
Per informazioni: ibuonicugini@libero.it
venerdì 7 agosto 2026
Ferrazzano, romanzo storico di Luigi Natoli per la prima volta in teatro ad opera della compagnia teatrale Araldo del Vespro
martedì 4 agosto 2026
Luigi Natoli: oggi, 115 anni fa, il Giornale di Sicilia pubblicava la prima puntata de "Gli ultimi saraceni" . Grande romanzo storico siciliano.
Lo scrittore ricostruisce fedelmente la figura del re Guglielmo I, con tutto il suo potere e le sue debolezze, facendo anche un lavoro storiografico sugli usi e costumi della corte, le sue alleanze, i suoi avversari politici, e i suoi innumerevoli intrighi nel precario equilibrio di una Palermo multietnica, dove arabi, normanni, ebrei e popolani del luogo sono costretti a coabitare in un groviglio d'interessi politici-economici, immersi in un coacervo di odio razziale e religioso che dalle cospirazioni sfocerà in più rivolte per la conquista del potere. In questo scenario Orsello di Godrano inseguirà la gloria, l'amore, la fama sfidando più volte Guglielmo I, stringendo alleanze basate sui solidi sentimenti dell'amicizia e della lealtà.
Un romanzo straordinariamente moderno con una ricostruzione storica perfetta, che serba un finale ricco di colpi di scena inseparabili dalla realtà di un secolo fra i più gloriosi del regno di Sicilia.
Il volume è la fedele trascrizione del romanzo pubblicato a puntate in appendice al Giornale di Sicilia dal agosto 1911. Pubblicato per la prima volta in unico volume ad opera de I Buoni Cugini Editori.
Copertina di Niccolò Pizzorno.
giovedì 9 luglio 2026
Luigi Natoli: Gli studi danteschi in Sicilia. Saggio storico-bibliografico. Tratto da: Dante e il suo poema. Scritti su Dante e la Divina Commedia.
giovedì 2 luglio 2026
Luigi Natoli: Breve introduzione allo studio della Divina Commedia. Avvertenza. Tratto da: Dante e il suo poema. Scritti su Dante e la Divina Commedia.
Mi son servito per questo di tutte quelle pubblicazioni più moderne che ho potuto avere; ma ho pur seguito il mio giudizio, frutto di amorosi studi e di meditazioni sul poema, non soltanto nello scegliere fra le varie opinioni, ma anche in qualche interpretazione. Parmi dunque che come introduzione e preparazione a quello studio limitato della Commedia, che è possibile nelle scuole mezzane, il presente volumetto, porgendo in una sintesi facile, intelligibile e visibile la materia e il si gnificato del poema immortale, possa riuscire utile alle scuole. Il che mi dà ragione di augurargli benevola accoglienza fra i miei colleghi e gli alunni.
mercoledì 1 luglio 2026
Un nuovo volume si aggiunge alla Collana di Luigi Natoli: Dante e il suo poema. Scritti su Dante e la Divina Commedia. Disponibile dal 15 luglio 2026.
Luigi Natoli nutrì una profonda ammirazione per Dante Alighieri, dedicando gran parte della propria vita allo studio e all’esegesi della sua opera, con particolare riguardo per la Divina Commedia. Questa urgenza intellettuale si manifestò subito dopo la sua nomina a professore di Lettere presso il Liceo Garibaldi di Palermo, nel 1891.















