martedì 9 dicembre 2025

Luigi Natoli: Potenzano il grand'uomo. Tratto da: L'interdetto. Storie e leggende volume 2

Così nacque l’idea di dare l’alloro “all’illustre poeta e pittore signor Francesco Potenzano, palermitano” il solo, fra quanti nell’isola avessero fin dai tempi remoti composto versi, che, senza poi averne il merito, siasi veduto cinger le tempia con l’alloro. 
Nell’adunanza degli Opportuni, la proposta del Barone, caldeggiata anche dal barone di Serravalle fu accolta con grande entusiasmo. Non già che tutti riconoscessero il merito del Potenzano, Silvario, per esempio, ci vedeva un soggetto da commedia; e per tutti gli altri era una novità, una festa mai veduta, che sarebbe riuscita di infinito sollazzo, non solamente per gli accademici, ma ancora per tutta la città. 
Una mattina dunque si lesse per tutti i canti di Palermo una bolletta – così dicevano gli avvisi – sulla quale si faceva noto a tutti i cittadini della felice città di Palermo, come qualmente il giorno 21 di marzo, entrando col suo apparato di fiori Primavera, qual figlia prediletta d’Apollo e sorella de le Muse, per volere degli Dei che hanno sommamente in pregio il singolar sapere e le virtù eccelse degli uomini, ecc. ecc. nel Portico del tempio al divo Giuliano dicato, alle ore venti, del sacro Lauro, cura ed amore di Febo, si sarebbero fregiate le onorate tempia dell’illustre poeta signor Francesco Potenzano. 
L’annunzio, veramente singolare, levò un gran bisbiglio per la città. I dotti vedevano rinnovati gli antichi onorati costumi; gli indotti, che non si imaginavano per nulla come si potesse laureare un poeta, non facevano che domandar notizie; la curiosità era grande. 
Una folla di curiosi se ne stava in permanenza davanti la chiesa di San Giuliano, per veder passare gli apparati che dovevano servire alla festa; e quando la porta si apriva, tutti gli occhi cercavano di penetrare dentro, nel giardino, per veder quello che c’era già di fatto.
Questo giardino di San Giuliano, era circondato da un bel portico, e si dilungava accanto alla chiesa; vi si penetrava da un’ampia porta ornata di belle colonne; e pareva in tutto adatto per la circostanza, cui gli Opportuni avevanlo deputato. 
Tutto intorno le pareti interne furono rivestite di tappeti ed arazzi, e qua e là con bei quadri di fiorita verzura; sotto il portico furono disposte le sedie tappezzate di velluto, per gli invitati; da man destra i magistrati, da man sinistra tutti coloro che professavano scienza e poesia; le dame ebbero il loro seggio sotto gli aranci del giardino, che intrecciandosi stendevano una cupola verde e odorosa, sulle teste bionde e brune, superbamente acconciate con veli e piume. 
Da un lato, incontro al viale maggiore che spartendo per mezzo il giardino congiungeva un lato del portico all’altro sorgeva il palco, cui si montava per alcuni scalini riccamente tappezzati: su di esso era il seggio d’oro serbato al poeta; e sul seggio si elevava un ampio baldacchino di velluto cremisino con frange d’oro: una cosa veramente reale. Alla destra della sedia c’era un tavolino coperto da un lungo tappeto; e alla sinistra un piccol seggio per il bidello. 
Il giorno stabilito, una gran folla si assiepava innanzi alla porta; aprendosi di mano in mano per far largo alle lettighe e alle carrozze che giungevano; custodivano l’ingresso i servi del signor don Geronimo, e un moro di statura gigantesca; quasi per indicare che la poesia è universale e doma anche i barbari. Ma la curiosità del popolino non era tanto di vedere i magnifici abiti degli invitati, quanto di conoscere il Poeta. 
Il Poeta, però, non si vedeva...


Luigi Natoli: L'interdetto. Storie e leggende volume 2.
Il volume raccoglie le Storie e Leggende pubblicate da Luigi Natoli con pseudonimo di Maurus dal 1 gennaio al 16 luglio 1890 sul Giornale di Sicilia.
Pagine 351 - Prezzo di copertina euro 22,00.
Il volume è disponibile:
Dal catalogo prodotti della casa editrice al sito www.ibuonicugineditori.it (consegna gratuita a Palermo).
Su Amazon Prime e tutti gli store online.   
In libreria presso: 
La Feltrinelli libri e musica (Via Cavour e punto vendita Centro Commerciale Conca d'Oro), Libreria Zacco (Corso Vittorio Emanuele 423), Libreria Modusvivendi (Via Quintino Sella 79), Libreria Nike (Via M.se Ugo 56), Libreria La Vardera (Via N. Turrisi 15), La Nuova Bancarella (Via Cavour) Spazio Cultura libreria Macaione (Via M.se di Villabianca 102)

giovedì 4 dicembre 2025

Luigi Natoli: 4 dicembre 1563. Sono venuto per ammazzarvi! - Tratto da: La baronessa di Carini. Fa parte di: Amore e morte. Storie e leggende volume 1

L’alba saliva bianca e serena dietro la curva schiena d’Ustica; un venticello freddo e sottile aveva nella notte spazzato le nuvole; solo sull’orizzonte si allungavano a strisce ineguali, due o tre lembi cinerei, che rigavano in bruno il chiarore del mattino. 
La postierla del castello si aprì, come un occhio nero sulla muraglia tetra, il cavaliere Vernagallo uscì avvolgendosi nell’ampio mantello; dietro a lui su la soglia apparve donna Caterina. Si presero per le mani, guardandosi teneramente. 
- Vedi – le disse, mostrandole il cielo dove le stelle tremolavano ancora – dopo la tempesta viene il sereno. 
Ella sorrise e sospirò malinconicamente. 
- Addio! 
- Addio! 
Col capo avvolto in un cappuccio, stretto il bel corpo in un mantello, donna Caterina seguiva con lo sguardo il trotto serrato del morello di don Vincenzo; di quando in quando esso spariva nel folto degli alberi, poi ricompariva più piccolo, meno distinto, per cacciarsi di nuovo entro le macchie cupe dei boschetti, finalmente lo perdette di vista. 
Nel silenzio del mattino l’eco delle zampe ferrate si spegneva a poco a poco; la campagna era muta; non il pigolio degli uccelli salutanti il nuovo giorno. Due corvi volarono lenti e pesanti nel cielo, gracchiando, come per desiderio di preda. 
Ella correva dietro al suo sogno, cercandolo tra le nubi dorate che erravano nel cielo; quando un frequente scalpitare di cavalli distolse gli occhi suoi. 
Guardò giù nel piano; un gruppo di cavalieri che ella non distingueva ancor bene, saliva già la collina; uno di essi andava innanzi, incitava il cavallo, come per infondergli lena; il cavallo incurvava la nobile testa sul petto fumante, ed allungava il passo su lo scosceso sentiero che serpeggiava fra le rupi. 
Donna Caterina guardava con sospettosa curiosità; chi potevano essere quei cavalieri? e quale urgenza li pungeva? e che venivano a cercare nel castello? Quando furono più vicini, il cavaliere che andava innanzi levò la testa in su. Donna Caterina trasalì; un fremito ghiacciato serpeggiò per le vene; le gambe le tremarono; stette come inchiodata dal terrore nel balcone. 
Aveva riconosciuto suo padre. 
Perché ella tremava? Non lo sapeva, al di sopra della cavalcatura le era sembrato di veder sogghignare il volto di frate Arcangelo. Era forse la punizione che giungeva?
I cavalli erano arrivati sulla spianata; il signor barone, veduta la figliuola aveva cacciato gli sproni nei fianchi del cavallo, levando il pugno minaccioso verso di lei. Ella vide i cinque cavalieri svoltare l’angolo, e poco dopo sentì risonare i ferri sul selciato della corte. Allora fece uno sforzo, entrò nella sala, e si appoggiò alla spalliera di un seggiolone: in quel momento la porta si aprì con fracasso; il barone don Vincenzo, seguito da un bravaccio balzò nella sala come l’avvoltoio sulla colomba. 
Si fermò innanzi alla figliuola, incrociando fieramente le braccia sul petto, e guardandola quasi per scoprire sul suo volto le tracce degli ultimi baci peccaminosi. 
Ella tremava, pallida, atterrita, non osando levare gli occhi su quelli del padre, sul cui aspetto leggeva chiaramente la sua condanna.
- Perché siete venuto, signor padre?
- Sono venuto per ammazzarvi! – rispose il barone cupamente, e sguainò la spada. 
Ella sentì lo stridore della lama uscente dalla guaina e un brivido gelato le corse per le vene: si buttò in ginocchio, giungendo le mani con una espressione disperata di preghiera e di dolore...



Luigi Natoli: La Baronessa di Carini e altri racconti con fatti di sangue.
L'opera è la fedele trascrizione del volume Storie e leggende, pubblicato in Palermo dalla casa editrice Pedone Lauriel nel 1892. Alla raccolta è stata aggiunta la novella "La signora di Carini" pubblicata nel Giornale di Sicilia nel 1910 con pseudonimo di Maurus, "Un poemetto siciliano del secolo XVI" estratto dagli Atti della reale accademia di scienze, lettere ed arti di Palermo (serie III - vol. IX - Palermo 1910) e "Storia della Baronessa di Carini (sec XVI) estratto da "Musa siciliana" con note dell'autore - Casa editrice Caddeo 1922. 
Il volume raccoglie quindi tutto quanto Luigi Natoli scrisse sul famoso "caso" della Baronessa di Carini.
Pagine 310 - Prezzo di copertina euro 21,00
Copertina di Niccolò Pizzorno. 
Il volume è disponibile: 
Dal catalogo prodotti della casa editrice al sito www.ibuonicuginieditori.it (consegna gratuita a Palermo, consegna a mezzo raccomandata postale o corriere in tutta Italia)
Su Amazon Prime e tutti gli store online. 
In libreria presso: 
La Feltrinelli libri e musica (Via Cavour e punto vendita Centro Commerciale Conca d'Oro), Libreria Zacco (Corso Vittorio Emanuele 423), Libreria Modusvivendi (Via Quintino Sella 79), Libreria Nike (Via M.se Ugo 56), Libreria La Vardera (Via N. Turrisi 15), La Nuova Bancarella (Via Cavour di fronte La Feltrinelli) 

mercoledì 3 dicembre 2025

Luigi Natoli: Il caso del Veneziano. Tratto da: L'interdetto. Storie e leggende volume 2

La mattina del 1 dicembre del 1588, all’angolo della casa di don Pietro Opezzinga, nel piano di Bologna si trovò un cartello che diceva così:

Chi fa lu Vicerè? dormi e s’annaca, 
e cu abiti e battismi si nutrica; 
di matutinu a vespru si imbriaca, 
cu la duchissa la notti si strica:
lu regnu? l’avi menu d’una braca,
sulu pri li gabelli s’allammicca;
vennu li turchi? di sutta c.....a
nun c’è cchiù scantu? s’arma e si minnica. 

Le prime persone che lessero, passarono via frettolose per paura di esser creduti gli autori; ma poi ferma uno, ferma un altro, si fece un gran cerchio; i versi cominciarono a correre per le bocche di tutti, e siccome il signor duca d’Albadelista, Vicerè e Capitan generale non godeva le simpatie della città, erano accompagnati da risa e commenti arguti. 
In un momento la notizia dell’epigramma si diffuse per tutta Palermo. Gli uomini del foro la recarono nei tribunali; gli impiegati della Città al Senato, alla Tavola, al Patrimonio; i notai nelle loro banche; i mercanti nelle logge, li seppero i barbieri, i lacchè, i razionali dei monasteri e dei conventi, li seppe, all’ultimo Sua Eccellenza il Vicerè, e montò in furia. 
Veramente la sua eccellenza viceregia non poteva lasciare impunita l’acerba pasquinata; era necessario dare un esempio. Ordinò tosto al suo capitano d’andare a togliere il cartello, e cominciò poi a pensare entro di sé chi mai poteva esserne l’autore. 
Fruga e rifruga gli venne a mente il nome di Antonio Veneziano. Perché avrebbe dovuto essere Antonio Veneziano e non un altro? Io non lo so, e forse nemmeno il signor Vicerè lo sapeva bene; ma Antonio Veneziano era poeta e poeta celebre per giunta; il cartello era in versi, dunque? dunque poteva darsi il caso che veramente il monrealese fosse il colpevole delle terribili ingiurie alla eccellenza del signor Vicerè!
E così fu ordinato l’arresto di Antonio Veneziano. 
Ci si recò un capitano con sei guardie, nientemeno, e trovarono Antonio Veneziano che componeva un’elegia latina...



Luigi Natoli: L'interdetto. Storie e leggende volume 2. 
Raccolta di Storie e Leggende pubblicate con pseudonimo di Maurus sul Giornale di Sicilia dal 4 gennaio al 16 luglio 1890 e fedelmente trascritte ad opera de I Buoni Cugini Editori. 
Pagine 351 - Prezzo di copertina € 22,00
Copertina di Niccolò Pizzorno. 
Il volume è disponibile: 
Dal catalogo prodotti della casa editrice al sito www.ibuonicuginieditori.it (consegna gratuita a Palermo, consegna a mezzo raccomandata postale o corriere in tutta Italia)
Su Amazon prime e tutti gli store online. 
In libreria presso: 
La Feltrinelli libri e musica (Via Cavour e punto vendita Centro Commerciale Conca d'Oro), Libreria Zacco (Corso Vittorio Emanuele 423), Libreria Modusvivendi (Via Quintino Sella 79), Libreria Nike (Via M.se Ugo 56), Libreria La Vardera (Via N. Turrisi 15), La Nuova Bancarella (Via Cavour) Spazio Cultura libreria Macaione (Via M.se di Villabianca 102) 

lunedì 1 dicembre 2025

Precisazione per i lettori sulle pubblicazioni "Storie e Leggende" di Luigi Natoli edite I Buoni Cugini Editori


A proposito delle nuove raccolte di "Storie e Leggende" di Luigi Natoli, pubblicate con pseudonimo di Maurus sul Giornale di Sicilia edite I Buoni Cugini Editori, ci teniamo a precisare che: 

- La casa editrice I Buoni Cugini Editori si sta dedicando, con un lavoro molto impegnativo e minuzioso, alla raccolta di tutte le "Storie e leggende" pubblicate da Luigi Natoli con pseudonimo di Maurus sul Giornale di Sicilia a partire dal 1889 fino al 1929.
- Al lavoro di ricerca, si aggiunge quello della fedele trascrizione dei testi, in ordine cronologico, in modo da dare al lettore la visione completa dell'opera nel modo più preciso possibile e dalle fonti originali. 
- Le "Storie e Leggende" saranno pubblicate in diversi volumi, regolandoci su un numero medio di pagine per comodità del lettore; la data d'inizio, come da Giornale di Sicilia è il 12 febbraio 1889 e il primo volume già pubblicato, dal titolo Amore e morte, raccoglie gli scritti fino al 31 dicembre 1889
- Il 10 dicembre 2025 è in uscita il secondo volume, L'interdetto, che raccoglie gli scritti dal 4 gennaio al 16 luglio 1890
- Entro febbraio 2026 uscirà il terzo volume, che comprende gli scritti da settembre 1890 a dicembre 1891

E così via, fino al 31 dicembre 1929.
Tutto questo lo scriviamo per chiarezza del lettore, affinchè sia netta la differenza tra la nostra pubblicazione e quella fatta dall'editore Flaccovio negli anni '70 e successivi; I Buoni Cugini Editori non stanno ripubblicando i volumi editi Flaccovio, ma stanno raccogliendo tutte le "Storie e Leggende" di Luigi Natoli, sia edite che inedite, per quarant'anni di pubblicazioni quasi giornaliere. 
Il nostro piano editoriale non prevede quindi soltanto quattro volumi, ma molti di più. E per ulteriore distinzione e sempre per maggiore chiarezza del lettore, stiamo dando un titolo ad ogni volume. 
Il piano dell'opera è comunque ben spiegato nella quarta di copertina, ma ci teniamo a precisarlo ulteriormente, ringraziando chi ci ha seguito e continua a seguirci nei quindici anni del nostro lavoro, ancora non concluso, per il recupero dell'opera omnia dello scrittore e storiografo palermitano Luigi Natoli. 
Per ogni ulteriore chiarimento, potete contattarci alla mail: ibuonicugini@libero.it, al whatsapp 3894697296 o al cell. 3457416697 del dott. Ivo Tiberio Ginevra responsabile vendite.


Dal 10 dicembre sarà disponibile in libreria e su tutti gli store online il secondo volume di "Storie e Leggende: L'Interdetto" pubblicate da Luigi Natoli con pseudonimo di Maurus dal 4 gennaio al 16 luglio 1890

Isbn: 979-12-5547-053-3
Pagine 351
Prezzo di copertina € 22,00
Copertina di Niccolò Pizzorno

Con questo secondo volume continua il recupero e la pubblicazione, a opera dei I Buoni Cugini Editori, di tutte le numerosissime “Storie e leggende” scritte da Luigi Natoli sul Giornale di Sicilia con lo pseudonimo di Maurus dal 1889 al 1929.
L’intenzione del grande scrittore palermitano, nei quarant’anni di vita della Rubrica quasi giornaliera, era quella di narrare la storia della Sicilia usando l’originale formula del racconto o leggenda storica:

“Volete storie di briganti? magnanimità del buon tempo di re Artù fra lo scoppio degli odii e le battaglie sanguinose? Spettacoli, torneamenti, rappresentazioni, auto da fè? Ditelo; ed io vi condurrò; e insieme penetreremo e interrogheremo tutte le vie, le case, le chiese; rievocheremo le vecchie leggende, trarremo dal sepolcro paurosi spettri ed ombre eroiche, leggeremo virtù magnanime e sanguinosi misfatti…”

Le “Storie e leggende” pubblicate in questo secondo volume, sono fedelmente trascritte seguendo il rigoroso ordine cronologico di apparizione sulle pagine del Giornale di Sicilia, affinché il lettore possa osservare l’evoluzione dello stile letterario dell’autore, godendo appieno della sua crescita verso la maturità, ove tale crescita si possa ravvisare.
Alcune “Storie e leggende” le ritroviamo negli anni seguenti sviluppate in forma di romanzo, altre sono riscritte dall’autore con delle modifiche, ma la maggior parte non ha mai goduto di una successiva pubblicazione.
Ove possibile, sono seguite dal riferimento storico trascritto da “Storia di Sicilia dalla preistoria al fascismo” dello stesso Natoli (I Buoni Cugini Editori, 2020) per comprendere meglio l’ambientazione dell’epoca, ad eccezione di “Il caso del Veneziano”, il cui riferimento storico è trascritto da “La Civiltà e la Letteratura Siciliana nel secolo XVI” (I Buoni Cugini Editori, 2023).
Per ben distinguere i volumi, oltre alla numerazione, diamo a ognuno il titolo di un racconto compreso nel libro: per il secondo è “L’interdetto” e comprende le “Storie e leggende” pubblicate dal 4 gennaio al 16 luglio 1890.
Una raccolta unica nella sua vasta complessità, frutto di tanto lavoro e di accurate ricerche, che nel suo insieme consegna al lettore la visione integrale del grande Luigi Natoli che tanto amò la sua Sicilia.

Nel presente volume:

Capitan Montesoro
Lepanto
Il re della Bocceria
Il veltro rapito
Arcadia felice
I funerali di un principe
Sinan Bassà
Potenzano il grand’uomo
Una corsa
Che si possa rompere il collo!
Tra principe e bandito
Auri sacra fames
L’interdetto
La cassa misteriosa
La baronessa di Miserandino
Il caso del Veneziano
La pelle dei giudici
La figlia del Diavolo
Fra Diego La Mattina

Disponibile dal 10 dicembre 2025